Iago

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Qualche anno fa, come ricorderete, venne scelta l’interpretazione di Josh Hartnett nell’indimenticabile “O” diretto da Tim Blake Nelson, come moderna trasposizione del dramma di Otello.
Il regista italiano De Biasi ha deciso di fare qualcosa in più: il regista di “Come tu mi vuoi” usa lo stesso humus culturale del suo lungometraggio d’esordio e ad una squadra d’interpreti d’analoga composizione, pur di far arrivare sugli schermi nostrani Shakespeare in terza generazione.
Altro precedente fu quello di Baz Luhrmann che si era esosto giocando e tradendo il “Romeo+Juliet”.

Ma parliamo della storia presentata da De Biasi: siamo nella Laguna veneziana. Qui trovimo Iago (Nicolas Vaporidis), studente d’architettura prossimo alla laurea in architettura, ma con ridotte possibilità di trovare un posto di lavoro. Lui ama lei, come lei chi? Desdemona (Laura Chiatti), anche lei studentessa nonché figlia del Magnifico Rettore Brabanzio. Tra loro s’intromette il nobile Otello (Aurelien Gaya), figlio di papà, tutto bello e curato, pronto a sottrarre al nostro Iago sia i successi professionali che quelli amorosi. Preso dalla gelosia, il ragazzo brama vendetta: chiederò aiuto ai suoi due validi aiutanti Emilia e Roderigo sosterranno per sovvertire il trionfo del moro e rivoltarglielo contro.

Che sia forse questo il modo di avvicinare i giovani ad un classico?
Il rischio che si corre nel voler modernizzare e portare al cinema un testo come quello di Otello, è quello di dare al pubblico l’effetto complessivo di una goliardica recita di fine anno.
Questo film si basa sul sarcasmo che viene, in alcuni casi, brutalizzato. Ci troviamo forse davanti ad un film in stile Moccia, della serie “Tre Metri sopra il cielo” però ambientato sulle acque di Venezia.
La vendetta è ricca di rancore e approvata come una mossa giustificabile perchè in qualche modo la storia è raccontata e vissuta dal punto di vista di Iago stesso.
Siamo sicuri che sia la scelta giusta? In fondo ora l’Otello di Shakespear è diventato una commedia popolare! Nel bene e nel male!

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