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Alice in Wonderland

Locandina Alice in WonderlandSono passati tanti mesi da quanto é stata diffusa la notizia che Tim Burton avrebbe diretto un film ispirato al classico “Alice nel paese delle meraviglie”, mesi in cui i fan del bravissimo regista americano non hanno fatto altro che attendere con ansia l’arrivo del film al cinema.
Di certo Burton rappresenta al meglio la creatività, é un maestro nei riuscire a giocare con i colori, stravolgendo i personaggi senza però staccarsi da quella che é la trama del cartone.
Diventa divertente l’incontro che Alice (diventata 19enne e quindi adulta, non più bambina) ha con il sottoterra, dove riprendono vita i personaggi classici e immaginaria; la missione della protagonista é quella di salvare il regno dal dominio della regina di cuori.

 

Per arricchire la storia e il passato mai raccontato di questa Alice, Burton si inventa che la giovane é orfana di padre, mette in risalto le personalità dei personaggi, paesaggi scuri da considerarsi sufficientemente dark (vero marchio di fabbrica del regista) e la storia finisce per prenderci per mano, accompagnandoci verso questo mondo strampalato, emozionandoci tanto quanto accaduto quando eravamo bambini. O forse anche di più.
Il 3D viene utilizzato solo a fine produzione, questo ci porta a dire che avrebbe addirittura potuto farne a meno, essendo non necessario per la buona riuscita del film.
Bravissima la sempre fedele Helena Bonham Carter, la sua interpretazione da regina di cuori è fuori dagli schemi, oltre ogni limite, perfetta e credibile per la sua versatilità. Il Cappellaio Matto/ Johnny Depp é forse la versione più romantica e straordinaria mai vista e immaginata.

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Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’uso

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Giovanni Veronesi torna al cinema e questa volta ci propone un tipo di storia decisamente diverso rispetto a quanto ci ha abituato: Albero (Michele Placido) é un professore d’italiano che dopo aver superato una furibonda lite con il figlio Gigio (interpretato dal figlio di Ornella Muti, Andrea Fachinetti), decide di chiedere alla sua classe di scrivere un tema che tratti della famiglia.
La storia di “Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’uso” inizia così, poi ci accompagna nel mondo di Nina (Chiara Passarelli), pronta a raccontare di mamma e papà, coppia separata con i nomi di Luisa e Gianni, (la frizzante Luciana Littizzetto e Silvio Orlando) e del fratellino, colpito dal razzismo nonostante la sua giovane età.

E così il regista italiano dopo le sue precedenti prove in “Manuale d’amore 1 e 2″ e “Italians” decide di parlare di adulti e adolescenti, di famiglia, di un confronto particolarmente vivo e sempre particolare.
Questa commedia vuol proprio andare ad analizzare la nostra società con i suoi punti forti e deboli e lo fa con un’altra ottica e tutt’altro stile rispetto a quanto si cimenta a presentare da tempo Federico Moccia.
Ottimo il cast, dove appaiono anche Elena Sofia Ricci, Emanuele Propizio, Sergio Rubini, Valeria Solarino e Gianna Nannini pronta ad interpretare sé stessa.
Bellissima la colonna sonora che si affida sì alla Nannini, ma anche all’amatissima inglesina Lily Allen.

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La Principessa e il Ranocchio

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E’ viziata e famosa, si chiama Charlotte ed il suo unico desiderio è quello di sposare l’irresponsabile principe Naveen, il quale per colpa di un incantesimo finirà per diventare un ranocchio.
Questa è la storia che hanno voluto sviluppare i signori Ron Clements e John Musker, che forse non vi diranno molto per i loro nomi, ma sono stati gli autori di “Aladdin” (1992) e “Il pianeta del tesoro” (2002).
I due, partendo dall’idea de “Il principe e il ranocchio” dei fratelli Grimm, hanno voluto dar vita a questa storia, dove si parla di amicizia, grazie al personaggio di Tiana, migliore amica di Charlotte che, verrà trasformata anche lei a sua volta in una rana.

Mentre i due sono quindi costretti a vivere in una palude, incontreranno una divertente lucciola di nome Ray e Louis un coccodrillo amante del jazz.
Un film d’animazione che tratta l’amicizia attraverso il legame tra Tiana e Charlotte, un po’ di sano buonismo e l’importanza di accettare tutti i pregi e difetti dell’altro.

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Io e Marilyn

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Come ogni periodo di Natale che si rispetti iniziano ad essere proiettati al cinema i film “cine-panettone”, generalmente commedie all’italiana insomma.
In questo film Gualtiero Marchesi (Leonardo Pieraccioni) organizza un’improbabile seduta spiritica con gli amici gay, invocando lo spirito di Marilyn Monroe (Suzie Kennedy), che da quel momento lo seguirà ovunque vada.
Dopo essersi abituato alla sua presenza si fa aiutare nel tentativo di riconquistare l’affetto della ex-moglie (Barbara Tabita) e della figlia 15enne, entrambe residenti ora con il compagno della madre (Biagio Izzo).

Pieraccioni è da anni il miglior esponente dei film che si trovano al cinema, la sua è una commedia che sa far ridere e che si contrappone ad una lieve aria malinconica.
“Io & Marilyn” è una pellicola ci porta davanti alle riflessioni sulla realtà che ci circonda. E oltre ai soliti volti che accompagnano Pieraccioni, Ceccherini e Papaleo, quest’anno abbiamo delle novità, come Biagio Izzo e Luca Laurenti, che s’innestano perfettamente in una realtà ben collaudata
E se non siete amanti del cine-panettone, correte a vedere questo film che è di certo il meglio riuscito.

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