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Il Leone d’oro alla carriera per John Woo

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John Woo è “un cineasta che negli ultimi decenni, con la sua rivoluzionaria concezione della messa in scena e del montaggio, ha rinnovato dalle fondamenta, portandolo alla più estrema stilizzazione, il film d’azione, tanto in Asia che a Hollywood”.
Questa è la motivazione rilasciata dalla Cda della Biennale di Venezia, che annuncia la notizia della consegna del prestigioso riconoscimento del Leone d’oro durante la prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, che sarà la 67°.
Venezia 2010 sarà quindi all’insegna del clima orientale, visto che il Leono d’oro alla carriera sarà assegnato al regista e produttore John Woo, considerato tra i maggiori innovatori del cinema.

“Nei suoi capolavori gangsteristici e bellici Woo ha saputo trasfigurare il movimento iperbolico e la violenza esasperata, attraverso un’originalissima carica poetica e romantica, sostenuta da una tensione figurativa quanto mai personale ed energica, vicina all’allucinazione surreale. L’inconfondibile cinema di Woo mescola i generi e unisce il rispetto di valori classici, come l’amicizia virile e l’onore, ai ritmi vertiginosi e alle coreografie tipiche delle arti marziali”.
Su di lui c’è molto da dire, ha iniziato a soli 23 anni facendo l’aiuto regista, fino ad arrivare agli anni 70′ quando diresse i primi lungometraggi collaborando anche con Jackie Chan.
Lui da sempre riesce ad incantare critica e pubblico, riuscendo a creare spettacolo e azione.
Tra i suoi film meglio riusciti ricordiamo “A Better Tomorrow I e II” (1986, 1987), “The Killer” (1989), “Bullet in the head” (1990) “Once a thief” (1991); poi ad Hollywood ha incantato tutti con “Face/Off” (1997), “Mission Impossible 2” (2000).

L’addio ad un vero mito: Patrick Swayze

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Ha provato per un anno a lottare contro quel male che lo aveva colpito nel 2008, ma purtroppo Patrick Swayze non ce l’ha fatta. Il bell’attore texano si è spento a 57 anni dopo una lunga e dolorosa battaglia contro il cancro al pancreas. Subito dopo la diagnosi, i medici gli avevano dato pochi mesi di vita, ma dopo i primi cicli di chemioterapia la situazione sembrava essere migliorata, tanto che aveva preso parte a una serie televisiva, “The Beast”.
Purtroppo nell’ultimo periodo, sono state diffuse molte foto che lo mostravano terribilmente provado e dimagrito per colpa del suo brutto male!

Patrick aveva raggunto il successo e l’amore del pubblico dopo la sua perfomance in “Dirty dancing, Balli proibiti”, dove interpretava l’insegnante di danza Johnny Castle, e subito dopo per il romantico “Ghost - Fantasma”, nel quale interpretava il fantasma di Sam Wheat, pronto a contattare la sua amata attraverso una medium. Diventò ben presto un vero e proprio sex symbol per tutta Hollywood e non solo!
E’ stato poi tra i protagonisti di “Point break, Punto di rottura”, al fianco di Keanu Reeves, e il predicatore di “Donnie Darko” con Jake Gyllenhaal. La sua ultima apparizione sul grande schermo risale al 2006 con la commedia inglese “La famiglia omicidi”.
A noi piace ricordarlo così, nel pieno dei suoi anni. Grazie Patrick!

Natalie Portman

Natalie PortmanNatalie Portman è un’attrice statunitense di origini israeliane.
Nasce a Gerusalemme nel 1981 da padre ginecologo e madre casalinga, con l’hobby per la pittura. All’età di tre anni si trasferisce con la famiglia a Washington e successivamente a Syosset, centro di 12.000 abitanti sull’isola di Long Island (NY), dove si stabilisce definitivamente. Sempre in questa città frequenta la Syosset High School dove ottiene ottimi voti soprattutto in matematica. Parla correntemente l’ebraico e l’inglese e conosce piuttosto bene anche francese, tedesco e giapponese. Pare che negli ultimi anni si stia dedicando allo studio dell’arabo.
Inizia a studiare danza all’età di quattro anni. Dopo aver lavorato come modella, nel 1994 le viene offerta una parte nel film Léon di Luc Besson. Quel film le aprirà le porte del cinema, ma inizialmente solo durante il periodo estivo per non rinunciare a scuola ed università.

Nel 1998 lavora nello spettacolo teatrale The Diary of Anne Frank e per fare ciò rifiuta una parte in L’uomo che sussurrava ai cavalli di Robert Redford; in compenso, con The Diary of Anne Frank, guadagna una candidatura ai Tony Awards. Successivamente, conclusa la scuola, si iscrive all’Università Harvard per studiare psicologia e recitazione alla Stagedoor Manor Performing Arts Camp.

Rientra dalla porta principale nel mondo del cinema interpretando la Regina Amidala nel primo episodio di Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (1999) di George Lucas, per il quale ottiene un immediato successo.

STERLING HAYDEN

sterlinghayden.jpgSterling Hayden (1916-1986) Nacque nel New Jersey come Sterling Relyea Walter, figlio di George e Frances Walter. Alla morte del padre, a 9 anni, venne adottato da James Hayden e divenne Sterling Walter Hayden.

Protagonista di molti film western e noir, si ricordano soprattutto le sue interpretazioni del pistolero Johnny Guitar nell’omonimo film di Nicholas Ray (1954),del bandito Johnny Clay in Rapina a mano armata (The Killing) (1956), del Generale Jack D. Ripper ne Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb) (1964), entrambi di Stanley Kubrick, e del Capitano McCluskey, il poliziotto irlandese che viene ucciso da Al Pacino nel primo capitolo della saga de Il padrino di Francis Ford Coppola.

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