Archive for Luglio, 2009

L’era glaciale 3 - l’alba dei dinosauri

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Siete pronti a rivivere le divertenti avventure di Scrat, Diego, Sid, Manny e Ellie? Dopo la lunga, lunghissima attesa arriva oggi nelle nostre sale il terzo episodio della fortunata serie de L’era glaciale, nuove avventure attendono i nostri eroi sottozero. Scrat sta ancora cercando di conquistare la sfuggente ghianda, mentre forse trova il vero amore. Manny e Ellie attendono la nascita del loro mini-mammut. Diego, la tigre dai denti a sciabola, si chiede se non stia diventando troppo “mollaccione” ad andare in giro con i suoi amici, mentre Sid il bradipo finisce nei guai rubando delle uova di dinosauro nel tentativo di crearsi una sua personale famiglia. In missione per salvare lo sfortunato Sid, il gruppo si avventura in un misterioso mondo sotterraneo dove vivono degli incontri ravvicinati con dei dinosauri.

Il film porta entusiasmo, mantiene un ritmo ben sostenuto, pieno di citazioni brillanti, personaggi che non hanno perso smalto e new entry davvero interessanti (una è Scrattina, femme fatale che farà dimenticare per un po’ a Scrat la sua desiderata ghianda e Buck, una donnola con un occhio solo che dà senza sosta la caccia ai dinosauri!). Il tutto condito da un ottimo 3D, che ha potenziato l’effetto spettacolare delle animazioni curate dalla Blue Sky. L’Era Glaciale 3 rappresenta un piccolo trattato sociologico sulle dinamiche familiari, magari più stereotipate, ma assolutamente realistico, in cui gli adulti riescono perfettamente a ritrovarsi.
E per finire non posso non segnalarvi l’appassionato tango tra Scrat e Scrattina: una delle migliori scene che abbiamo mai visto al cinema!

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Niente velo per Jasira

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Il film è made in Usa ed è uscito nelle sale il 17 Luglio 2009. Niente velo per Jasira segue l’oscura e (terribilmente) bizzarra vita di Jasira, una 13enne arabo-americana alle prese con il confuso percorso adolescenziale che accompagna tutti alla scoperta della sessualità. Arriva il giorno in cui la madre la costringe a vivere con il violento padre libanese a Houston, solo allora Jasira (interpretata da Summer Bishil) capirà di essere considerata strana dal vicinato, anche per la sua femminilità. A causa di regole morali e sessualità la giovane diventa l’obiettivo numero uno di attacchi razzisti sia dentro che fuori le mura di casa.
Nel tentativo di tenere sotto controllo gli ormoni che imperversano, Jasira stringe amicizia (e altro ancora) con un compagno di scuola più grande, Thomas. Questo rapporto maldispone il padre quando scopre che il ragazzo è nero! Desiderando ardentemente un po’ di affetto e accettazione, Jasira incarna la voce principale tra i tanti impegni politici, sessuali e razziali degli uomini della sua vita, così diversi fra loro: il padre con le sue idee all’antica sulle donne e Thomas che le promette amore nel sesso. In questo momento entra in scena Melina (la mia tanto amata Toni Collette), una vicina incinta decisa ad aiutarla, l’esplosiva situazione di Jasira giunge a una svolta. Con uno sguardo angoscioso sulle scuole pubbliche e sulla desolata periferia americana, Jasira vaga per questo mondo e si sorprenderà nel trovare non solo una vigorosa capacità di recupero ma anche un nuovo potere di redenzione.

Alan Ball, creatore del serial televisivo “Six feet under” e vincitore del premio Oscar per la sceneggiatura dell’acclamato “American beauty”, ha preso ispirazione dal romanzo “Towelhead” (in Italia “Beduina”) di Alicia Erian, per la sua prima prova registica. Uno dei cui punti di forza è il lodevole cast e l’intera storia si lascia apprezzare più per lo script e per l’abile costruzione dei vari personaggi che per la regia, che conta anche una narrazione lenta.

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Baby Mama

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Un’intera vita dedicata alla carriera nel campo del lavoro, ora Kate é decisa a pensare a se stessa, e come ogni donna, arriva anche per lei il momento di desiderare di diventare mamma. Purtroppo scopre di non essere fertile e di avere solo una possibilità su un milione di rimanere in cinta. A questo punto, non volendo rinunciare al suo desiderio, trova una donna, Angie, che possa farle da sostituta e rimanere incinta del suo bambino.

Lo sceneggiatore Michael McCullers crea un ruolo perfetto per Tina Fey, stella del Saturday Night Live; la sua capacità di far ridere, ma al contempo riflettere, è facilmente visibile in “Baby mama”, commedia che segna l’esordio di McCullers dietro la macchina da presa. La storia tratta un argomento molto attuale: quando si desidera qualcosa ma non è possibile riuscirvi da soli. Qui, per la protagonista, l’idea di adottare un bambino diventa l’unica soluzione.
Il tema è quanto mai all’ordine del giorno, vi posso citare il recente esempio del chiacchierato utero in affitto di Sarah Jessica Parker.
Il tono dell’intero film è più che mai gradevole e leggero per tutta la sua durata. Ottime le attrici coinvolte oltre alla Fey, per esempio la brava Amy Poehler e una ritrovata Sigourney Weaver.

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Adventureland

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Subito dopo aver raggiunto il diploma al college, James (Jesse Eisenberg) desidera un meritato viaggio di riposo in Europa, Purtroppo per lui ciò che lo aspetta sarà ben diverso: costretto a trovarsi un lavoro, si renderà conto che le opportunità per un ragazzo appena uscito dal college non sono poi così tante, e sarà costretto ad accettare un lavoro umiliante e mal pagato in un parco divertimenti.

Il film, nuova fatica registica di Greg Mottola, oltre al parco dei divertimenti, introduce la sensuale Lisa P (Margarita Levieva) vista in “Invisible” (2007), Em Lewin (Kristen Stewart di “Twilight”) e Mike Connell (Ryan Reynolds) dotato di personale istinto animale nei confronti delle donne.
Questi sono i divertenti personaggi destinati a trasformare l’esperienza in una delle più importanti della vita di James; il film è sostenuto dal cast di giovani volti in ottima forma, la sceneggiatura è capace di strappare qualche sorriso, ma non ci riserva troppe sorprese. E’ il classico teen-movie americano che stenta a migliorare e crescere.

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