Una notte da leoni

Ci troviamo davanti a 4 amici che si recano a Las Vegas per festeggiare l’addio al celibato di uno di loro; il giorno seguente, dopo aver trascorso una peccaminosa nottata, si svegliano ed accusano i postumi di una sbornia pesante. Non ricordano nulla di quanto accaduto, si ritrovano in una camera da letto distrutta, hanno una tigre in bagno, un neonato abbandonato nell’armadio e, ancora peggio, colui che avrebbe dovuto sposarsi proprio in quel giorno è scomparso. Inizia una caccia all’uomo per cercare di sistemare la situazione precaria.
“Una notte da leoni” è un prodotto di Todd Phillips, già  regista di “Starsky & Hutch” e “Road Trip”. In qualche modo l’idea base del film è già  stata vista nel film “Fatti strafatti e strafighe”, dove due giovani non ricordavano nulla della notte precedente, ma in questo caso il risultato appare più maturo e anche più divertente.
Il titolo originale di questo film la dice lunga, “The Hangover” che letteralmente significa postumi! Un titolo del genere sarebbe forse stato più incisivo anche sul pubblico. Nonostante tutto ciò, il film è divertente e le risate sono assicurate. C’è da dire che sulla recitazione, forse, si poteva pretendere qualcosa di più: dove nessuno dei protagonisti spicca sull’altro, e proprio per questo rischiano di essere facilmente dimenticati.
Tanto di capello per chi ha creato la sceneggiatura che considero il vero punto forte della pellicola. Si comincia con la famosa tigre nel bagno, si prosegue con una specie di parodia di “Tre uomini e un bebè”, che viene anche citato da uno dei protagonisti, si incontra una spogliarellista che ha il fisico mozzafiato di Heather Graham, e poi si finisce a fare i conti con una banda di cinesi malavitosi e con i cazzotti di Mike Tyson. Attenti nel finale: non perdete i titoli di coda, forse i più divertenti mai visti al cinema.

