Vincere

Dopo aver visionato il documentario “Il segreto di Mussolini”, il regista di Vincere, Marco Bellocchio, è venuto a conoscenza di Ida Dalser, la compagna rinnegata da Benito Mussolini. E’ la rappresentazione di uno scandalo ignoto relativo a una delle figure più potenti della storia del nostro Paese; ora sul grande schermo (interpretata dalla bravissima Giovanna Mezzogiorno) arriva la donna che arrivò a vendere tutti i propri averi per finanziare “Il Popolo d’Italia”, giornale poi divenuto il nucleo del Partito Fascista.
Si conobbero a Milano, quando lui era un agitatore socialista impegnato a guidare le folle verso l’emancipazione sociale; lei non poteva fare a meno che sostenerlo e fare di lui il suo vero eroe. Ida è una donna forte, piena di speranza, incapace di scendere a compromessi, è combattiva, insomma la degna compagna del suo amato Duce (nel film uomo bruno e baffuto interpretato dal Filippo Timi). Poi scoppia la guerra, Mussolini si arruola e scompare; quando i due si incontreranno nuovamente, Ida conoscerà Rachele, donna che il Duce aveva appena sposato con rito civile; poco conta se Ida tenta di far valere la sua parola ricordando di essere lei la vera moglie e di avergli inoltre dato un figlio. Tragica la fine per questa donna che passerà i successivi 11 anni di vita in un manicomio dove, tra torture e costrizioni, non potrà mai più uscire e rivedere il figlio (che intanto finisce in istituto, nel tentativo di nascondere la sua esistenza).
Indiscutibilmente il film è accattivante, grande merito va anche riconosciuto alla scenografia e ai costumi che si allontanano dal classico look visto e rivisto in tv. Per la prima volta possiamo posare l’occhio su particolari drammatici e nascosti.










