Milk

Quando nel 1977, Harvey Milk (Sean Penn) venne eletto consigliere comunale (supervisor) a San Francisco, si pensò ad un momento di pura svolta.
Il motivo è semplice: Milk divenne il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso ad un’importante carica pubblica in America. La sua vittoria non fu solo una vittoria per i diritti dei gay, ma aprì la strada a coalizioni trasversali nello schieramento politico.
Il film ripercorre gli ultimi 8 anni della vita di Milk il cui successo è quello di aver creato un movimento vero e proprio di pensatori che, anche dopo la sua morte, hanno saputo portare avanti la tematica della difesa dell’uguaglianza.
Gus Van Sant torna al cinema utilizzando un linguaggio più “tradizionale” per raccontare chi è stato Harvey Milk. La passione con cui il regista si è avvicinato al progetto è percettibile proprio nella sua volontà di porsi in secondo piano nel tentativo di mettere in luce gli aspetti migliori della vita del politico tralasciandone le parti più ambigue ed equivoche.
Cast ottimo con un grandioso Sean Penn sostenuto da James Franco, Emile Hirsch e Josh Brolin.
“Ho vissuto per anni nel buio e non voglio tornarci”.
Milk con la sua morte prematura nel 1978 è diventato un eroe per tutti gli americani; lui che è stato attivista, amante, politico, combattente ed eroe. Un film che narra di un eroe del passato, ma ora più che mai è un contemporaneo!




Ben Thomas (Will Smith) nasconde un segreto, un segreto che lo sta rovinando; deve assolutamente trovare qualcosa da fare per ottenere una redenzione e pensa di riuscirvi cambiando drasticamente le vite di sette estranei bisognosi ognuno di un diverso tipo di aiuto.
