Archive for Gennaio, 2009

Milk

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Quando nel 1977, Harvey Milk (Sean Penn) venne eletto consigliere comunale (supervisor) a San Francisco, si pensò ad un momento di pura svolta.
Il motivo è semplice: Milk divenne il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso ad un’importante carica pubblica in America. La sua vittoria non fu solo una vittoria per i diritti dei gay, ma aprì la strada a coalizioni trasversali nello schieramento politico.
Il film ripercorre gli ultimi 8 anni della vita di Milk il cui successo è quello di aver creato un movimento vero e proprio di pensatori che, anche dopo la sua morte, hanno saputo portare avanti la tematica della difesa dell’uguaglianza.
Gus Van Sant torna al cinema utilizzando un linguaggio più “tradizionale” per raccontare chi è stato Harvey Milk. La passione con cui il regista si è avvicinato al progetto è percettibile proprio nella sua volontà di porsi in secondo piano nel tentativo di mettere in luce gli aspetti migliori della vita del politico tralasciandone le parti più ambigue ed equivoche.
Cast ottimo con un grandioso Sean Penn sostenuto da James Franco, Emile Hirsch e Josh Brolin.

“Ho vissuto per anni nel buio e non voglio tornarci”.
Milk con la sua morte prematura nel 1978 è diventato un eroe per tutti gli americani; lui che è stato attivista, amante, politico, combattente ed eroe. Un film che narra di un eroe del passato, ma ora più che mai è un contemporaneo!

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Yes man

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Il film è ispirato dall’omonimo libro, scritto dall’umorista inglese Danny Wallace, e in men che non si dica potrebbe cambiarvi la vita.
La vita di Carl Allen (Jim Carrey) ha subito una brusca fermata: è un uomo depresso e sicuro che l’unico rimedio per essere tranquillo sia la solitudine. La sua parola d’ordine è diventata no.
Arriva il momento di aderire ad un seminario sull’autostima e sarà proprio grazie a questo programma che nascerà in lui la convinzione di dover sempre dire “sì” a tutto ciò che gli verrà proposto di lì in avanti.
Una volta calatosi in questo “mondo del sì”, intorno a Carl tutto cambia ed assume sembianze straordinarie ed inaspettate: conquista la promozione al lavoro e si affaccia su una nuova storia d’amore. Ma la sua disponibilità ad accogliere ogni opportunità può creare qualche difficoltà inaspettata!

La struttura narrativa dl nuovo film del camaleontico Carrey non è nuova: guardandolo ci rimanda al film “Bugiardo, Bugiardo” .
In quel film il suo personaggio non poteva dire menzogne, in questo caso invece non puù rifiutare nulla.
Buono il lavoro del regista Payton Reed che sa come gestire i tempi comici sfruttando anche una sceneggiatura divertente e coinvolgente.
Yes man non è solo un film, ma una terapia per lo spettatore che, uscendo dal cinema, vive nella convinzione che la propria vita possa essere migliore trattenendo qualche no!

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Sette anime

setteanime.jpgBen Thomas (Will Smith) nasconde un segreto, un segreto che lo sta rovinando; deve assolutamente trovare qualcosa da fare per ottenere una redenzione e pensa di riuscirvi cambiando drasticamente le vite di sette estranei bisognosi ognuno di un diverso tipo di aiuto.
Una volta dato inizio al suo piano niente potrà modificarlo. Almeno questo è quello che crede lui fino a che non si trova davanti alla possibilità di sentirsi innamorato di una di queste sette persone a lui estranee.
In quel momento i ruoli si invertiranno e sarà lei a cambiare radicalmente la vita di lui.
L’unica cosa che accomuna queste sette persone è il raggiungimento di un punto di svolta nelle loro rispettive vite e quindi una necessità di aiuto, non importa sotto che forma esso si presenti.
Mentre loro sono all’oscuro di tutto, Ben li ha scelti proprio per dar vita al suo piano di redenzione.
E’ nel momento in cui arriva Emily Posa (Rosario Dawson), donna che soffre di problemi cardiaci, che i piani di Ben finiscono per essere intralciati; i due possono maturare insieme e la visione del mondo di lui viene stravolta completamente.

Film arrivato al cinema il 9 gennaio, presenta la seconda collaborazione tra il regista italiano Gabriele Muccino e l’attore americano Will Smith dopo il successo de “La Ricerca della felicità” nel 2006.

Il cosmo sul comò

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Il film si divide in quattro episodi legati tra loro attraverso i particolari insegnamenti di un maestro orientale, Tsu’ Nam (Giovanni), accompagnato dai suoi due discepoli (Aldo e Giacomo). Tsu’ Nam presenta continuamente pillole della sua strampalata e improbabile saggezza. Il metodo di insegnamento del maestro è arcaico, ma allo stesso tempo semplice ed efficace.
Aldo Giovanni e Giacomo, con le loro strambe avventure, diventano protagonisti di storie verosimili, alternandosi in una specie di giostra su cui girano curiosi esemplari della nostra variopinta “specie umana”.
Sono amici che condividono a modo loro il desiderio di paternità di uno di loro, che si sottopone alle prove più grottesche pur di raggiungere il suo improbabile obiettivo. Sono poi protagonisti della vita naïf di un quartiere, che ruota intorno a una cadente chiesa di periferia e al suo parroco, per poi diventare parte integrante dei ritratti di una pinacoteca che espone opere di celebri artisti.
Il trio comico, raccontando ogni avvenimento del nostro quotidiano sotto un’ottica surreale e comica, prova a dimostrare che il mondo è proprio lì a portata di mano e… Il cosmo é sul comò.

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