Madagascar 2

“Signore e i signori, qui è il comandante dell’aereo. Abbiamo una notizia buona e una cattiva da comunicarvi. La buona è che siamo in fase di atterraggio. La cattiva è che è un atterraggio di fortuna”.
E’ forse questa la frase più rappresentativa del tanto atteso sequel di “Madagascar”, la commedia famigliare a cartoon più vista del 2005.
Sono tornati Alex, Marty, Melman,Gloria, il canterino Re Julien di “Mi piace se ti muovi” e gli scatenati pinguini intrappolati ancora sulle spiagge del Madagascar.
Come fare per tornare a New York? Architettanno un piano talmente pazzo ( praticamente un anti corso in sicurezza) da risultare quasi funzionante.
Spetta ai pinguini riparare un vecchio aereo; giunti in fase di decollo l’aereo su cui viaggia l’equipaggio della “Air Penguin” resta in volo abbastanza da poter raggiungere quello che è probabilmente il luogo più selvaggio della Terra: l’Africa.
Sarà in questo luogo stravagante che i protagonisti partiti dallo zoo new yorkese incontreranno per la prima volta i loro antenati: i parenti!
Sotto questa ottica l’Africa non sembra un luogo così brutto, anzi sembra addirittura meglio della loro Central Park. O forse no?
Il risultato è ottimo, un ora e mezza di divertimento puro per lo spettatore, decisamente meglio di tante pellicole interpretate da attori vivi e vegeti in carne ed ossa.









