Archive for Dicembre, 2008

Madagascar 2

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“Signore e i signori, qui è il comandante dell’aereo. Abbiamo una notizia buona e una cattiva da comunicarvi. La buona è che siamo in fase di atterraggio. La cattiva è che è un atterraggio di fortuna”.

E’ forse questa la frase più rappresentativa del tanto atteso sequel di “Madagascar”, la commedia famigliare a cartoon più vista del 2005.
Sono tornati Alex, Marty, Melman,Gloria, il canterino Re Julien di “Mi piace se ti muovi” e gli scatenati pinguini intrappolati ancora sulle spiagge del Madagascar.
Come fare per tornare a New York? Architettanno un piano talmente pazzo ( praticamente un anti corso in sicurezza) da risultare quasi funzionante.
Spetta ai pinguini riparare un vecchio aereo; giunti in fase di decollo l’aereo su cui viaggia l’equipaggio della “Air Penguin” resta in volo abbastanza da poter raggiungere quello che è probabilmente il luogo più selvaggio della Terra: l’Africa.
Sarà in questo luogo stravagante che i protagonisti partiti dallo zoo new yorkese incontreranno per la prima volta i loro antenati: i parenti!
Sotto questa ottica l’Africa non sembra un luogo così brutto, anzi sembra addirittura meglio della loro Central Park. O forse no?

Il risultato è ottimo, un ora e mezza di divertimento puro per lo spettatore, decisamente meglio di tante pellicole interpretate da attori vivi e vegeti in carne ed ossa.
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Come dio comanda

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Dopo il successo nel 2003 del film “Io non ho paura”, torna a lavorare insieme il duo Salvatores-Ammaniti, rispettivamente regista e autore del libro.
Rino Zena, separato dalla moglie, é il padre di Cristiano; nonostante il gran bene che lo lega al figlio, Rino, é un uomo violento, fa abuso di alcool e per questi comportamenti rischia che gli venga tolto l’affidamento. Anche grazie ad alcuni suoi amici, riesce a creare attorno a Cristiano una specie di famiglia che si prende cura di lui.

Ciò che differenzia i due film è il rapporto padre-figlio che nel primo era conflittuale, mentre in questo caso diventa un amore incondizionato.
La sceneggiatura è cruda, scritta nel tentativo di delineare, almeno in un primo momento, i personaggi attraverso scene e racconti privi di drammaturgia. Del resto non è facile trasformare in film ciò che è stato creato in un libro, inevitabilmente molti personaggi e le dinamiche interiori vendono tagliate.
Nel momento in cui le vite dei personaggi cominciano a legarsi tra loro, in una seconda parte, le cose migliorano e si percepisce un effetto tragedia attorniata dall’equivoco che domina la storia. Il risultato finale è un film godibile, che non annoia ma dai due autori citati all’inizio probabilmente ci si aspettava di più.
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Come un uragano

come un uragano
La mania di tramutare in film ciò che ha avuto un enorme fortuna in libro non si ferma!
L’ennesimo successo nato dal talento, dall’estro e dalla mano dello scrittore Nicholas Sparks “Come un uragano” sta per approdare nei cinema italiani.
La storia è in stile Sparks: dopo una separazione ed un lungo periodo da single, una donna riscopre l’amore nei confronti di un uomo che alloggia nell’albergo dove lavora. Sentimenti ed emozioni che sembravano spariti, o per lo meno accantonati, riesplodono dentro di lei riaccendendo la sua vita…Sarà amore eterno o destinato a finire?

Il cast è buono, un Richard Gere credibile, lontano da quel sexy ricco uomo d’affari che dominava la scena in “Pretty Woman” o che canterino si muoveva a divesa di Catherine Zeta-Jones in “Chicago”. Al suo fianco, la bella Diane Lane con la quale ha lavorato nel film Unfaithful.

Bolt

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Uscito al cinema il 28 novembre, Bolt é la star di una serie tv insieme alla sua padroncina Penny. Lui é un adorabile cagnolino che interpreta un super-cane, ma é convinto che tutto quello che succede nel set, corrisponda alla realtà; quando si ritrova sulla strada alla ricerca della sua padroncina, che crede essere stata rapita, inizierà un avventuroso viaggio da Los Angeles a New York, in compagnia di una gatta e un criceto, si renderà conto che quello che lo rende speciale non sono i super-poteri…

Buona parte della comicità risiede nell’improbabile comportamento del cane, il pubblico sa la verità, lui no.
Una storia priva di morale, la narrazione è affidata alla volontà di Bolt e alla sua ricerca.
Bolt segna senza dubbio un punto di svolta per la casa nativa di Topolino, la Disney; da questo film tutte le prossime pellicole usciranno in 3D. Siamo ai primi tentativi, vedremo in futuro come miglioreranno le tecniche di riprese proprio per sfruttare al meglio la nuova tecnologia.

scene Bolt scena Bolt Bolt il supercane