Archive for Ottobre, 2008

WALL-E in Corto Circuito

WALL•E è un film del 2008, il nono lungometraggio d’animazione realizzato da Pixar Animation Studios in coproduzione con Walt Disney Pictures, diretto da Andrew Stanton (già regista per la Pixar di Alla ricerca di Nemo, con il quale vinse il premio Oscar come miglior film d’animazione).

Il film è uscito il 27 giugno 2008 nelle sale cinematografiche statunitensi e il 17 ottobre 2008 in quelle italiane.
Corto Circuito è una commedia fantascientifica del 1986, con protagonisti Ally Sheedy e Steve Guttenberg, diretto da John Badham. La storia ruota attorno ad un robot, creato per finalità belliche, chiamato “Numero 5″ che vale 11.000.000 di dollari (e 17 centesimi). Il robot in seguito ad un corto circuito causato da un fulmine, prenderà il nome di “Johnny 5″ e dichiarerà di essere vivo e di non volere far del male a nessuno.

Che hanno in comune queste due pellicole..?

Giudicate voi vedendo le immagini sotto :D

cortocircuito walle-e locandine
cortocircuito e walle-e
walle e numero5

Trama WALL-E / wall-e trailer

Wall-E

Wall-E è la storia dell’ultimo robot rimasto sulla Terra, ormai disabitata e sommersa dai rifiuti che milioni di robot come lui avrebbero dovuto ripulire. Ma il programma fallisce e Wall-E si trova da solo… Dopo molti anni di solitudine Wall-E incontra Eve, un modernissimo robot che arriva sulla Terra inviato dagli umani per un controllo, e se ne innamora…

Vedi il trailer di Wall-E

LEZIONE 21

Dal 7 maggio 1824, giorno in cui fu eseguita a Vienna la prima della Nona sinfonia di Beethoven, è cambiata la storia della musica. All’anteprima, a Roma, di “Lezione Ventuno“, il film di Alessandro Baricco nei cinema dal 17 ottobre, lo scrittore ha spiegato che da quella data “e’ nata la divaricazione tra musica classica e musica leggera: una ferita che non si e’ mai chiusa”. Cosi’, proprio alla “Nona”, Baricco ha voluto dedicare una pellicola, prodotta da Fandango e Rai Cinema, “che - ha sottolineato il neo-regista - e’ lo sguardo luminoso di chi sente che la musica e’ qualcosa di festivo, e’ sempre divertimento”. Ecco allora un film che ha per protagonisti Beethoven, la “Nona”, la musica in genere ma anche la giovinezza, la vecchiaia, la bellezza e la creatività. Baricco intreccia, tra sogno e realta’, le vicende di un violinista appassionato (che sara’ sepolto con il suo strumento in mano tanto lo teneva stretto al momento della morte) e un adorato professore che si divertiva a scardinare le grandi opere, fossero la “Nona” di Beethoven o l’ “Ulisse” di Joyce, tutte ritenute dall’accademico “sopravvalutate”. Al patchwork concorrono pure un paese accerchiato dalla neve, popolato da strani personaggi, la genesi della Sinfonia e l’accoglienza ricevuta dal pubblico dell’epoca. “La struttura del film - ha spiegato Baricco - e’ abbastanza acrobatica. A me diverte molto, quando scrivo libri, intrecciare le storie: penso sia una forma di artigianato tutta particolare, dove si possono raggiungere vette di raffinatezze quasi libidinose. Nel cinema e’ un po’ piu’ rischioso fare acrobazie del genere: non sai fino a dove il pubblico e’ disposto a seguirti”. La struttura del film spiega anche il titolo, “Lezione Ventuno”, che e’ la ricostruzione della lezione (cosi’ come l’hanno tramandata gli appunti e i ricordi dei suoi studenti) in cui il professor Mondrian Killroy “smontava” il capolavoro beethoveniano con una cura particolare nello smascherare l’Inno alla gioia.

Un’arca alla deriva

Arca di NoeLa storia la conoscono tutti grandi e piccini, cattolici e non; è quella di un diluvio che spazzerà via il male dal mondo, per dare vita ad una nuova era di amore e prosperità. Il prezzo da pagare è la costruzione di un arca che contenga una coppia (maschio e femmina) di tutte le specie animali, affinché possano ripopolare il pianeta oramai disinfestato da asperità maligne. L’artigiano prescelto da Dio è il buon vecchio saggio Noè che, insieme alla sua famiglia, sarà sull’arca in rappresentanza dell’animale uomo.

Dal libro al film il salto è breve, peccato che sia così evidentemente mal riuscito. È ovvio che in un cartoon gli animali parlino, lo hanno sempre fatto, anche in pellicole con bestie vere (Babe, maialino coraggioso docet); ma in questo caso la storia non lo richiedeva affatto.

Sull’arca troviamo Katanga, il re leone, che combatte contro un gruppo di cattivi, capitanati dalla tigre Tartaro, per la conquista del titolo di sovrano degli animali.

Continua/Fonte: http://lnx.whipart.it/cinema/5168/arca-di-noe.html