Alice in Wonderland
Tags: Fantastico, Avventura, Animazione, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Tim Burton
Sono passati tanti mesi da quanto é stata diffusa la notizia che Tim Burton avrebbe diretto un film ispirato al classico “Alice nel paese delle meraviglie”, mesi in cui i fan del bravissimo regista americano non hanno fatto altro che attendere con ansia l’arrivo del film al cinema.
Di certo Burton rappresenta al meglio la creatività, é un maestro nei riuscire a giocare con i colori, stravolgendo i personaggi senza però staccarsi da quella che é la trama del cartone.
Diventa divertente l’incontro che Alice (diventata 19enne e quindi adulta, non più bambina) ha con il sottoterra, dove riprendono vita i personaggi classici e immaginaria; la missione della protagonista é quella di salvare il regno dal dominio della regina di cuori.
Per arricchire la storia e il passato mai raccontato di questa Alice, Burton si inventa che la giovane é orfana di padre, mette in risalto le personalità dei personaggi, paesaggi scuri da considerarsi sufficientemente dark (vero marchio di fabbrica del regista) e la storia finisce per prenderci per mano, accompagnandoci verso questo mondo strampalato, emozionandoci tanto quanto accaduto quando eravamo bambini. O forse anche di più.
Il 3D viene utilizzato solo a fine produzione, questo ci porta a dire che avrebbe addirittura potuto farne a meno, essendo non necessario per la buona riuscita del film.
Bravissima la sempre fedele Helena Bonham Carter, la sua interpretazione da regina di cuori è fuori dagli schemi, oltre ogni limite, perfetta e credibile per la sua versatilità. Il Cappellaio Matto/ Johnny Depp é forse la versione più romantica e straordinaria mai vista e immaginata.




